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CRAVASCO CLIMBING, COS'E'?

Cravasco Climbing é un'associazione sportiva che sostiene le attività culturali, ricreative e di solidarietà. Le tematiche principali in cui opera riguardano l'alpinismo, l'arrampicata sportiva, l'escursionismo, la tutela ambientale, la diffusione delle conoscenze naturali e il relativo rispetto e di quanto fa riferimento alle attività di carattere sociale.
Quest'avventura ha avuto origine nel primo gruppo "Amici di Cravasco", un piccolo sogno che si è trasformato in questa entusiastica realtà.
Cravasco Climbing collabora con molti partner tra cui sezioni CAI, l'associazione Climber2000 e Boulder Factory.

COSA FACCIAMO, IN BREVE.

L'Associazione si occupa del recupero di falesie e sentieri, focalizzando la propria attenzione sul genovesato ed é composta da un gruppo di volontari, ognuno con la sua differente storia, accomunati dalla grande passione e dalla voglia di fare per migliorare il proprio pezzetto di mondo. Qualche anno fa alcuni elementi pensarono che dopo aver trascorso molto tempo ad arrampicare su lavori fatti da altri fosse giunto il momento di dare il proprio contributo: quella decisione diede origine a un cammino che li ha portati a questo punto, l'inizio di una nuova avventura. I volontari oltre a pulire sentieri e riqualificare siti naturali d'arrampicata, si dedicano all'erudizione culturale collaborando con altri interlocutori della val Polcevera.

PESTE SUINA: Riaprono i sentieri in Liguria

Dopo mesi di interdizione totale, che teoricamente ci ha impedito di andare a scalare ovunque nel Genovesato (le falesie censite in Spit a-o Pèsto), finalmente è stata decisa una logica riapertura.

Come spesso accade la confusione regna sovrana e trovare indicazioni certe non è facile, iniziando dal "comunicato stampa" presente sul sito della Regione Liguria, per di più la data della delibera è "curiosa", primo Aprile :

https://www.regione.liguria.it/area-stampa/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/33095-nuovo-piano-regionale-peste-suina.html

Sulla pagina Facebook della Regione viene fatta un po' più di chiarezza, non è stato possibile, al momento, trovare tale testo sul sito ufficiale quindi lo riporto integralmente per chi non ha Facebook.

Il Commissario straordinario ha dato attuazione al nuovo Piano regionale per la gestione e il controllo della peste suina della Regione Liguria: da oggi riaprono i sentieri dei 36 comuni della Città metropolitana di Genova e del savonese, dove da due mesi vigevano restrizioni per contrastare la diffusione della malattia

  • Sono consentite le attività di escursionismo e mountain biking, sport outdoor (attività equestre, orienteering, arrampicata sportiva, torrentismo, parapendio, etc.) e pesca in acque interne, con l'obbligo di seguire le indicazioni differenziate a seconda della area di contenimento
  • La ZONA INFETTA è infatti suddivisa in due aree: ad alto rischio (area AR) e di circolazione attiva del virus (area ACA). In quest'ultima i divieti sono più stringenti: l’area di circolazione attiva è delimitata a ponente e a levante dalle strade statali n.35 dei Giovi e n.456 del Turchino, che verranno rafforzati con recinzioni apposite, anche sotto i viadotti e sopra le gallerie. A nord l’ACA sconfina in Piemonte e coincide con il percorso escursionistico dell'Alta Via

 REGOLAMENTO PER L'AREA AD ALTO RISCHIO (AR)

  •  Albisola Superiore; Arenzano; Bargagli; Bogliasco; Casella (parzialmente); Celle Ligure; Cogoleto; Crocefieschi (parzialmente); Davagna; Genova (parzialmente); Lumarzo; Mele (parzialmente); Montoggio; Pieve Ligure; Pontinvrea; Sant’Olcese (parzialmente); Sassello; Sori; Stella; Tiglieto (parzialmente); Torriglia; Urbe; Valbrevenna; Varazze; Vobbia
    • La fruizione delle aree rurali boscate o prative è consentita esclusivamente lungo i sentieri tracciati e nelle pertinenze degli edifici
    • Obbligatorio cambiare le scarpe alla partenza e all’arrivo delle escursioni
    • Obbligatorio lavare le suole delle scarpe e le gomme delle biciclette utilizzate per l’escursione con adeguato disinfettante (es: soluzione al 2-3% di ipoclorito di sodio per 30’)
    •  E' tassativamente vietato lasciare i cani liberi, anche al di fuori delle aree naturali protette
    • Vietato campeggiare o bivaccare (a meno che non sia consentito da appositi provvedimenti per specifiche aree delimitate)
    • Fiumi, torrenti e bacini sono accessibili ai pescatori sportivi solo durante l’attività di pesca o durante la semina di fauna ittica (sono previste specifiche indicazioni per le gare)
    • Non abbandonare residui di alimenti; obbligatorio lo smaltimento dei rifiuti all’interno di appositi contenitori chiusi
    • Le auto e moto devono essere parcheggiate esclusivamente in prossimità delle strade asfaltate, tranne i veicoli necessari allo svolgimento di attività agro-pastorali

REGOLAMENTO PER L'AREA DI CIRCOLAZIONE ATTIVA VIRALE (ACA, gialla in cartina)

  • Busalla; Campoligure; Campomorone; Casella (parzialmente); Ceranesi; Crocefieschi (parzialmente); Genova (parzialmente); Isola Del Cantone; Masone; Mele (parzialmente); Mignanego; Ronco Scrivia; Rossiglione; Sant'Olcese (parzialmente); Savignone; Serra Riccò; Tiglieto (parzialmente)
    • La fruizione delle aree rurali boscate o prative è consentita esclusivamente lungo i sentieri tracciati e nelle pertinenze degli edifici
    • E' vietato uscire dal tracciato dei sentieri
    • I gruppi sono ammessi fino ad un numero massimo di 20 persone
    • E' vietato l’accesso ai sentieri nelle 48 ore seguenti a precipitazioni piovose di 50 mm. in 48 ore
    • Vietate manifestazioni e raduni campestri in aree non delimitate e recintate o prossime alle strade asfaltate
    • Obbligatorio cambiare le scarpe alla partenza e all’arrivo delle escursioni
    • Obbligatorio lavare le suole delle scarpe e le gomme delle biciclette utilizzate per l’escursione con adeguato disinfettante (es: soluzione al 2-3% di ipoclorito di sodio per 30’)
    • E' tassativamente vietato lasciare i cani liberi, anche al di fuori delle aree naturali protette
    • Vietato campeggiare o bivaccare (a meno che non sia consentito da appositi provvedimenti per specifiche aree delimitate)
    • Le auto e moto devono essere parcheggiate esclusivamente in prossimità delle strade asfaltate, tranne i veicoli necessari allo svolgimento di attività agro-pastorali
Spit a-o Pésto

In questo momento di pandemia, molti hanno riscoperto luoghi per l’arrampicata vicini a casa, spesso dimenticati, per lo più snobbati.
La pubblicazione di questa guida è il risultato di un lungo percorso di rivalorizzazione degli antichi luoghi di scalata del genovesato, affiancati negli ultimi anni da nuovi piccoli siti che hanno ampliato l’offerta arrampicatoria per i climbers del terzo millennio, a due passi dalla città di Genova.
Un cammino “trapano alla mano” iniziato dal gruppo Arrampicate.it che, dopo parecchie stagioni trascorse ad attrezzare interi settori a Finale Ligure e in altre falesie in giro per la penisola, ha scelto di dedicare le proprie energie alle misconosciute vallate d’Appennino per un tentativo di rilancio, anche economico, di questi luoghi così belli e carichi di storia ma che inevitabilmente hanno subito negli ultimi decenni un inarrestabile spopolamento.
In alcuni casi ci siamo riusciti, creando nuove ricadute economico-sociali che senza la scalata non si sarebbero mai innescate in luoghi così difficili da raggiungere, dove il solo atto di mantenere una luce accesa di un piccolo bar tutti i mesi dell’anno può essere considerato un vero atto di “moderna resistenza”!
Questi anni di continui spostamenti in situazioni ambientali anche molto diverse fra loro ci ha dato anche una grande opportunità di arricchimento dal punto di vista dei rapporti umani che siamo riusciti ad intrecciare con molte delle persone che abbiamo incontrato lungo il nostro “percorso verticale”, legami che poi nel caso di Cravasco hanno contribuito in modo determinante alla nascita di una associazione che si sta prendendo cura ormai da anni, pur tra mille difficoltà, del comprensorio arrampicatorio della val Polcevera vista la totale assenza di altre entità territoriali che pur dovrebbero avere nei propri fini statutari anche la promozione della pratica dell’arrampicata outdoor.

La guida è reperibile presso:

 
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